In genere il 12 agosto a Fano ci si preoccupa solo di dove piazzare l’ombrellone o di quante stelle cadenti riusciremo a vedere la notte di San Lorenzo. Quest’anno però il pezzo forte arriva di pomeriggio. Il 12 agosto 2026 il Sole ha deciso di fare le bizze: un’eclissi quasi totale oscurerà il tramonto e vi assicuro che l’atmosfera sulla costa diventerà surreale.
Segnatevi gli orari, perché il momento clou vola via:
- Si comincia verso le 19:00. All’inizio non ve ne accorgerete nemmeno, ma poi la luce inizierà a farsi strana, metallica.
- Il picco è alle 20:00. Il Sole sarà coperto per oltre il 70%. (Scommetto che a quell’ora scatterà il silenzio totale in spiaggia, roba da brividi).
- La fregatura (o la fortuna, dipende dai punti di vista) è che il Sole tramonterà mentre è ancora “mangiato” dalla Luna. Se avete una macchina fotografica, preparatevi: saranno gli scatti della vita.
Dove piazzarsi a Fano? Be’, serve un orizzonte libero verso Ovest. Se state in Sassonia o al Lido, siete in prima fila, ma il Sole scenderà dietro le colline, quindi occhio a non farvelo coprire dai palazzi troppo presto. Se volete fare i raffinati, salite all’Eremo di Monte Giove: da lassù vederlo sparire dietro l’Appennino mentre è eclissato sarà quasi mistico.
Altrimenti c’è il Porto. Camminare sulla passeggiata del Lisippo con quel riflesso nero sull’acqua… be’, lì la pelle d’oca è assicurata. E se volete capire davvero cosa sta succedendo senza sparare cavolate, fate un salto al Museo del Balì. Lì sono i professionisti, hanno i telescopi seri e almeno non rischiate di bruciarvi la retina.
Un’ultima cosa, e qui non scherzo: Ho visto troppa gente in passato fare i fenomeni con vetri affumicati o vecchie radiografie. Non fatelo. Punto. La retina non avvisa, si brucia e basta. Compratevi quegli occhialini di cartone certificati (ISO 12312-2, per i pignoli) o usate i filtri giusti per il telefono. Non vorrei che l’ultima cosa che vedete in questa estate sia un Sole nero. Per una lista dei produttori di filtri sicuri e certificati, consultate il sito ufficiale dell’American Astronomical Society (AAS).


