Un insolito negozio di sogni e vinili: la musica che guarisce l’anima

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Un insolito negozio di sogni e di vinili
Immagine a solo scopo informativo. © dei rispettivi autori.

Jin Pyung Lim, Eun Koh Hee – Un insolito negozio di sogni e vinili (Nord, 2026)

Quando sentiamo che la nostra vita si è svuotata, esiste un rimedio antico e profondo per tornare a riempirla: la musica, specialmente quella calda e vibrante dei dischi in vinile. “Un insolito negozio di sogni e vinili“, scritto a quattro mani da Lim Jin-pyung e Koh Hee-eun (Editrice Nord), non è solo un romanzo, ma un vero e proprio toccasana per l’anima.

La trama: un rifugio a Seul

La protagonista, Jeongwon, porta sulle spalle il peso di una solitudine immensa dopo aver perso i genitori e il fratello minore. Prima di congedarsi definitivamente dal mondo, nutre un ultimo, nobile desiderio: vendere la preziosa collezione di vinili del padre, per evitare che quei tesori finiscano al macero. Decide così di aprire un piccolo negozio nella periferia di Seul.

La musica come ponte emotivo

Tuttavia, quello spazio non è un semplice esercizio commerciale, ma si trasforma in un rifugio per “anime perse“, dove ogni solco sul disco racconta una vita. Tra gli scaffali polverosi risuonano brani immortali, come “Time after Time” di Chet Baker, che diventa il simbolo della capacità della musica di sospendere il tempo e far riaffiorare frammenti di un passato che sembrava perduto.

In questo luogo sospeso, i vecchi LP diventano ponti emotivi, recensiti dai clienti attraverso post-it gialli applicati con cura, trasformando ogni ascolto in un’esperienza collettiva di guarigione.

Gli autori

Il romanzo nasce dalla sensibilità unica dei suoi autori: Lim Jin-pyung, ex regista cinematografico, e Koh Hee-eun, che gestisce un caffè a Seul. Insieme, hanno creato una storia che celebra la musica come linguaggio universale di rinascita, capace di evocare ricordi cristallizzati proprio come la puntina di un giradischi che riporta a galla un’emozione di tanti anni prima.