Finalmente è successo per davvero! Finalmente Annalisa, una delle principali protagoniste della musica italiana contemporanea, nonché la regina del pop italiano, con ben 54 dischi di platino e 16 dischi d’oro, nel suo tour “Ma noi siamo fuoco – Capitolo II” è passata anche per la Vitrifrigo Arena. Un concerto favoloso, uno show unico che fonde la musica e l’aspetto visivo.
A partire dalla bellissima scenografia, imponente e dinamica, con al centro un vulcano monumentale che è il simbolo perfetto dell’energia che attraversa tutto lo spettacolo: un organismo vivente, pulsante, fatto di luce, fuoco e movimento. Il vulcano è un elemento chiave nell’evoluzione di Annalisa, che rievoca metamorfosi e rinascite, ma che le dà anche potenza. Spettacolari sono anche le coreografie dei 14 ballerini presenti sul palco nell’esotica forma a V, i quali alternano movimenti geometrici a slanci istintivi. Tre sogni compongono il percorso di trasformazione vissuto da Annalisa: il Fuoco, il Fiume e la Tigre.
“SOGNO I: IL FUOCO”
Il concerto comincia con l’ingresso di Annalisa, vestita in shorts e camicetta di pailettes rosso fuoco, da dietro le quinte, sulle note del nuovo singolo Canzone estiva. Subito dopo le canzoni Dipende e Ragazza Sola, il discorso a un pubblico fin dall’inizio super voglioso di ballare, cantare e saltare: “Sono molto felice finalmente di essere arrivata qua e di inaugurare per me per la prima volta questo palasport che è bellissimo. Vi sentivo già urlare mentre io ero ancora dietro a prepararmi e sentivo che c’era un calore speciale. Grazie Pesaro!”. Poi tra canzoni famose e molto note al pubblico, come Bye bye e Il mondo prima di te, brani meno conosciuti, per esempio Chiodi, Nuda, Avvelenata e Delusa, e i duetti Eva+Eva e Movimento lento, si chiude il capitolo del Fuoco, con l’entusiasmo di un pubblico che ha cantato sempre a tutta voce.

“SOGNO II: IL FIUME”
Non è da meno il capitolo del Fiume, che si apre, dopo il cambio di look, con una canzone centrale nella scaletta, Tsunami, durante la quale è ancora più evidente la ricerca della coralità del pubblico; è un brano che “spegne il fuoco” e che rappresenta sicuramente l’equilibrio tra desiderio e pacificazione interiore. Si collega subito a questo brano Stelle, in uno spettacolo continuo e dal quale è davvero impossibile staccare lo sguardo. Poi si balla al massimo con Euforia. E non poteva non trovare spazio la cover Sweet dreams (are made of this), eseguita alla perfezione. Il secondo cerchio si chiude con un singolo meno conosciuto, Indaco violento, ma non per questo meno carino.

“SOGNO III: LA TIGRE”
Anche l’ultimo capitolo, la Tigre, offre un perfetto equilibrio tra tormentoni estivi, hit degli ultimi anni e canzoni meno note. Si parte con un altro cambio di look, con passaggio dal nero al bianco. Annalisa non solo canta in maniera eccezionale, ma suona anche il pianoforte alla perfezione: lo si riconosce quando esegue Dieci, Alice e il blu e Bonsai. I fan si scatenano quando in serie vengono eseguite diverse hit: Storie brevi, Sinceramente, Mon amour, Esibizionista, Maschio. Con il brano Emanuela la regina del pop italiano mostra inoltre di saper suonare benissimo anche la chitarra.

Nella seconda parte del Sogno III, nella quale veste altri due splendidi abiti, Annalisa propone come cover a sorpresa di questa tappa del tour “Vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti, eseguita divinamente. Dal parterre alle tribune, tutti continuano ad applaudirla forte e proseguono cantando e ballando sulle note dei nuovi successi Piazza San Marco e Canzone estiva. Si continua con i tormentoni Tropicana e Disco paradise, e altri brani meno famosi come Amica e Una tigre sul letto continua a parlarmi. La conclusione di questo meraviglioso spettacolo è affidata a due belle canzoni, Bellissima e Io sono.
Uno show che ha infiammato tutto il pubblico, composto in gran parte da giovani, ma anche da adulti, e una prima volta di Annalisa a Pesaro che sarà per sempre ricordata.




