Esattamente 51 anni fa, il rock mondiale assisteva al definitivo cambio di rotta degli Eagles. Con l’uscita di One of These Nights, la band di Los Angeles non si limitava a pubblicare il suo quarto album in studio, ma spiccava il volo verso l’olimpo della discografia, trasformando il country-rock delle origini in un suono sofisticato, patinato e irresistibilmente pop.
Il disco segnò un punto di non ritorno: fu il primo album della band a raggiungere la vetta della Top LP’s & Tapes di Billboard, mantenendo il comando per ben cinque settimane consecutive.
Un successo certificato da 4 dischi di platino (oltre quattro milioni di copie vendute solo negli USA) che fece da apripista a una serie inarrestabile di numeri uno, proseguiti poi con la raccolta Their Greatest Hits (1971-1975), il capolavoro Hotel California (1976), The Long Run (1979) e il memorabile ritorno dal vivo di Hell Freezes Over (1994).
I singoli che hanno dominato la Hot 100
Il valore del disco è testimoniato dalla forza d’urto dei suoi singoli, capaci di dominare la Hot 100:
- “One of These Nights”: la title track, dal groove R&B ipnotico, conquistò il numero 1.
- “Lyin’ Eyes”: un classico istantaneo che si fermò al numero 2, ma valse alla band un Grammy Award come miglior performance pop di un gruppo.
- “Take It to the Limit”: ballata intensa che raggiunse il numero 4, consacrando l’estensione vocale di Randy Meisner.
Prodotto dal sapiente Bill Szymczyk per l’etichetta Asylum, l’album rappresenta un momento di passaggio cruciale anche per la line-up. È infatti l’ultimo disco che vede schierati insieme i cinque grandi artefici del “suono California”: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon, Don Felder e Randy Meisner.
Subito dopo questo tour, Leadon avrebbe lasciato il posto a Joe Walsh, spostando l’asse della band verso sonorità più rock. Per onorare questo pilastro della musica rock, la Warner ha rilasciato una prestigiosa Edizione Deluxe.
Un cofanetto imperdibile per i collezionisti, disponibile in formato 3 LP o 3 CD, arricchito da un Blu-ray che offre un’esperienza sonora immersiva, restituendo tutta la brillantezza di un album che, a distanza di oltre mezzo secolo, non ha perso un grammo del suo fascino leggendario.


