Breezin’ di George Benson (Warner Bros. Records, 1976) è da considerare un po’ l’album della svolta del chitarrista e cantante jazz.
È il primo album che George Benson pubblica per la nuova casa discografica Warner Bros. e siccome la sua precedente discografia era appannaggio di etichette specializzate in musica jazz, Prestige e CTI Records, l’essere entrato a far parte di una scuderia dove erano presenti artisti come Joni Mitchell, Randy Newman, Van Morrison, Simon & Garfunkel e Doobie Brothers, ha permesso a Benson di entrare a gamba tesa nel mondo della musica pop.
La produzione è affidata ad uno dei più grandi producer statunitensi, Tommy LiPuma, e la registrazione dell’album è fatta nei mitici Capitol Studios a Hollywood. Poi ci sono i numeri che parlano: Breezin’ raggiunge la posizione numero 1 della classifica americana degli album pop, una istituzione della rivista Billboard. L’album resta a guidare la classifica per 2 settimane consecutive e vince 3 Dischi di Platino.

Tra i brani da ricordare ci sono la strumentale title-track Breezin’ scritta da Bobby Womack, la sublime This Masquerade scritta da Leon Russell e l’altra strumentale Affirmation con musica firmata da Josè Feliciano. This Masquerade è pubblicato anche come singolo che troviamo alla posizione numero 10 della Hot 100 USA e vince il Grammy come “Disco dell’anno”.


