George Benson e Give Me the Night: il capolavoro prodotto da Quincy Jones

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George Benson
Immagine a solo scopo informativo. © dei rispettivi autori.

Nel 1977, con l’album “In Flight”, il chitarrista e cantante jazz George Benson inizia la sua storica collaborazione con la celebre casa discografica Warner Bros. È l’inizio di una metamorfosi: la musica si fa meno jazz e più soul e pop. Quando Benson pubblica Give Me the Night, è ormai una superstar globale e un’icona per gli amanti della musica raffinata.

Il tocco di Quincy Jones: il “Re Mida” della musica

La produzione di Quincy Jones gioca un ruolo fondamentale in questo successo. Definito non a caso il “Re Mida della musica”, Jones trasforma in oro (e in platino) tutto ciò che tocca. L’album è un trionfo assoluto, capace di vincere ben tre Grammy Award:

  • Migliore performance vocale maschile R&B (per la title track);
  • Migliore performance vocale jazz maschile (per “Moody’s Mood”);
  • Migliore performance strumentale R&B (per “Off Broadway”).

Anche le classifiche di Billboard ne confermano lo status: numero 3 nella Top 200 Albums, numero 1 nella Top R&B/Hip-Hop Albums e numero 1 nella classifica Jazz Albums.

Un cast di leggende

Le collaborazioni presenti nel disco sono una sfilata di stelle, molte delle quali pilastri inamovibili delle produzioni di Quincy Jones:

  • Tastiere: Herbie Hancock, Richard Tee, Greg Phillinganes e George Duke;
  • Chitarra: Lee Ritenour;
  • Basso: Louis Johnson (dei Brothers Johnson);
  • Percussioni: Paulinho Da Costa;
  • Voci: Una sublime Patti Austin, Patrice Rushen, Jim Gilstrap e Diva Gray.

I brani cult e la “chicca” per collezionisti

Sebbene ogni traccia sia fantastica, spiccano i gioielli scritti da Rod Temperton: “Love X Love”, “Give Me the Night” e “Off Broadway”. Una menzione speciale va a “Moody’s Mood” con Patti Austin e a “What’s on Your Mind”: i collezionisti sanno della sua esistenza, ma resta leggendaria una versione rara e mai pubblicata in duetto con Michael McDonald.