“E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c’è, capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi… emozioni”. Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha scritto la sua autobiografia intitolata “Senza paura – la mia vita”, pubblicata da Salani.
Non è il primo libro scritto da Mogol. Negli altri, da “Immensamente piccolo” del 1989 a “La rinascita” del 2024, l’autore non si è mai raccontato come lo fa oggi.
Il titolo del libro riflette una paura infantile dell’autore (stonato e non portato per la musica, a detta degli insegnanti) ma oggi Mogol si racconta senza paura, iniziando con le storie dell’infanzia a Milano e proseguendo con le esperienze quotidiane, la ricerca interiore, l’incontro e il sodalizio con Lucio Battisti, gli aneddoti, la musica, le parole e soprattutto le emozioni.
In “Senza paura” c’è tutto questo, un libro che è come una colonna sonora, la stessa che ha accompagnato la vita di intere generazioni.



