“Sguardi verso il cielo”: le icone dei detenuti in mostra al Beato Sante

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Giorgio Magnanelli

“Sguardi verso il cielo”: è questo il titolo della suggestiva mostra ospitata presso il Santuario del Beato Sante, che espone le icone realizzate dai detenuti nel laboratorio iconografico del carcere di Fossombrone. Un progetto che trasforma l’arte in un percorso di riflessione e riscatto.

Ne abbiamo parlato con Giorgio Magnanelli, figura di riferimento nel settore, in qualità di presidente dell’Associazione “Mondo a Quadretti” e della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Marche.

L’arte come ponte tra carcere e società

Il laboratorio iconografico non è solo un’attività manuale, ma un’esperienza spirituale e tecnica che permette ai detenuti di confrontarsi con linguaggi millenari. Secondo Magnanelli, queste iniziative sono fondamentali per abbattere le mura invisibili tra il mondo carcerario e la comunità esterna, offrendo una testimonianza tangibile del lavoro di rieducazione.

Editoria e spiritualità: “La Foresta di Camaldoli”

L’evento è stato anche l’occasione per presentare una novità editoriale: il libro “La Foresta di Camaldoli”, l’ultima pubblicazione delle Edizioni Banca del Gratuito. Il volume si inserisce in un percorso di approfondimento culturale e spirituale che accompagna le attività sociali dell’associazione, offrendo nuovi spunti di riflessione sul rapporto tra uomo, natura e fede.

La mostra rappresenta un invito a volgere lo sguardo “verso il cielo”, scoprendo la bellezza che può nascere anche nei luoghi di sofferenza e restrizione.