I DJ radiofonici lo conoscono bene e lo venerano da sempre. È stato Presidente dell’Associazione Italiana Disc Jockey, fondata nei primi anni ’70, ed è riconosciuto da tutti come il primo disc jockey in Italia.
Dopo la radio, Arbore conquista pure la televisione e, a seguire, le piazze di tutto il mondo con la sua Orchestra Italiana. L’ha intervistato il giornalista Andrea Scarpa e leggendo “Mettetevi comodi – Vita, peripezie e tutto il resto” di Renzo Arbore, pubblicato da ‘Fuori Scena’ editore, scopriamo tanto altro. Per esempio, non si sapeva del suo incontro ravvicinato del terzo tipo, o meglio del primo tipo, quando in vacanza con gli amici alle Tremiti ha visto oggetti volanti non identificati.
Di Renzo Arbore c’è tanto da sapere: con lui si attraversa la storia della radio, della televisione, della musica dal vivo, del cinema e dello spettacolo in genere.
I suoi racconti si intrecciano inevitabilmente con quelli dei tantissimi personaggi incontrati, artisti, amici e collaboratori, che lo hanno accompagnato nella sua incredibile scoppiettante carriera, da Lucio Battisti a Roberto Benigni, da Nino Frassica a Mario Marenco e soprattutto Gianni Boncompagni.
Il tutto è condito dalla fantastica ironia di Arbore che, non dimentichiamolo, nel 1995 si è visto conferire da Umberto Eco la laurea honoris causa in Goliardia.


