Non tutti sanno che “Tribal Rites of the New Saturday Night”, articolo di Nik Cohn apparso nel 1976 su New York Magazine, ha ispirato il celeberrimo “Saturday Night Fever”, film uscito nelle sale il 16 dicembre 1977, diretto da John Badham e prodotto da Robert Stigwood, stesso producer dei Bee Gees con la sua etichetta RSO Records.
Tra gli interpreti il debuttante John Travolta che veste il completo bianco di Tony Manero e Karen Lynn Gorney che sul dancefloor diventa Stephanie Mangano. Il grandissimo successo del film è anche merito di una intuizione del produttore, quella cioè di far uscire in anticipo la colonna sonora.
Infatti l’album uscì un mese prima del film, il 15 novembre e, per un mese, tutti, dopo aver ballato “Stayin’ Alive”, “Night Fever” e “You Should Be Dancing”, non vedevano l’ora di andare al cinema per scoprire cosa sarebbe successo sulla pista da ballo della discoteca, realmente esistente, “2001 Odyssey” di Brooklyn.
Nella colonna sonora di “Saturday Night Fever” ci sono altre canzoni dei Bee Gees come “How Deep is Your Love” e “More Than a Woman” ma anche classici della disco music come “Disco Inferno” dei Trammps, “Boogie Shoes” di KC & the Sunshine Band e “Open Sesame” di Kool & the Gang. Praticamente immortale.


