Victoria Libertas Pesaro 2025-26: un inizio promettente di una nuova stagione

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Immagine a solo scopo informativo. © dei rispettivi autori. Victoria Libertas Pesaro Basket.

La Victoria Libertas Pesaro, meglio nota a tutti come Vuelle, comincia la stagione 2025-26, la seconda consecutiva in A2, con ben altro ritmo rispetto a quella precedente. Lo staff tecnico è rimasto lo stesso: Spiro Leka allenatore, Giacomo Baioni vice-allenatore, Luca Pentucci assistente, Roberto Venerandi preparatore fisico.

È cambiato, e di molto, il roster: sono rimasti solo tre giocatori dello scorso anno, gli esperti Lorenzo Bucarelli (guardia e nuovo capitano) e Quirino De Laurentiis (centro) e il giovane Octavio Maretto (guardia); sono andati via quasi tutti i giocatori che avevano contratti pesanti e sui quali si era deciso di investire parecchio la scorsa stagione (Imbrò, Zanotti, Lombardi, Ahmad, King, Petrovic e Parrillo); sono arrivati in compenso diversi giovani con ampia possibilità di crescita, come le ali Alessandro Bertini e Nicolò Virginio, il play-guardia Stefano Trucchetti, e il centro Elhadji Brehima Fainke; è tornato l’esperto play-guardia Matteo Tambone, e si è deciso di puntare sui ruoli di play e ala-pivot per i due stranieri, rispettivamente ricoperti dallo statunitense Kay Felder, che ha giocato anche in NBA, e dal lituano Regimantas Miniotas. Quindi si può parlare di un vero e proprio cambiamento radicale, dettato anche dall’arrivo del nuovo amministratore delegato Alessandro Della Salda, ma soprattutto dalla necessità di riscattare un’annata deludente partita con altissime aspettative con un nuovo progetto.

La stagione non è cominciata proprio nel migliore dei modi, avendo la Vuelle perso la prima sfida contro la Libertas Livorno in casa, nella quale non era riuscita a mostrare un bel gioco e a rispondere agli attacchi degli ospiti.

Se nella sfida successiva, quella casalinga contro la Ruvo di Puglia Basket, i due punti erano d’obbligo e sono stati conquistati a seguito di un dominio totale dal primo all’ultimo quarto di gioco, la svolta è arrivata nelle successive tre trasferte, con avversari decisamente più complicati e su campi ostici. Si parte dalla vittoria sul Roseto Sharks, non affatto scontata: una sfida molto intensa e con una buona prestazione sia in fase di attacco che di difesa, e nella quale c’è stato pure l’infortunio di Felder, che poteva rivelarsi un’assenza pesante. Ma il fatto di aver svolto la preseason senza di lui permette alla Vuelle di imporsi anche nella sentitissima sfida contro la Fortitudo Bologna, nella quale hanno fatto la differenza la grinta, l’intensità, la compattezza e la capacità di resistere agli assalti finali dei padroni di casa, avendo dominato il resto della sfida. L’assenza di Felder quindi non crea affatto una lacuna alla Vuelle, che dimostra la sua capacità di superare le difficoltà anche in un’altra sfida difficile, quella contro la Blu Basket Bergamo: un match in perfetto equilibrio alla metà del tempo, deciso poi da una seconda frazione di gioco nella quale lo spirito di gruppo della squadra di Leka ha fatto la differenza. La serie di vittorie si allunga a cinque con il successo casalingo sulla Gemini Mestre: in questo caso hanno fatto la differenza il talento e l’esperienza della Vuelle, permettendo ai tifosi di gioire a seguito della rimonta compiuta nell’ultimo quarto, dopo che i primi due erano stati equilibrati e nel terzo gli ospiti avevano creato un piccolo gap.

La sconfitta ottenuta nella trasferta contro la Rinascita Basket Rimini poteva segnare un punto di svolta negativo della stagione: si è rivelata una vera debacle, con troppi errori sia in attacco che in difesa, e soprattutto è venuta a mancare la solidità. Ma questa giornata storta è stata cancellata subito dalla bella vittoria ottenuta pochi giorni fa in casa su Pistoia, condita da un’ottima prestazione nella seconda metà di gioco del gruppo (nella prima frazione gli ospiti erano in leggero vantaggio), dei due stranieri in particolare, con Felder che, una volta tornato dall’infortunio, ha però poi accusato un nuovo dolore.

Dopo otto giornate la Vuelle è in testa alla classifica con ben 12 punti, al pari di Verona. L’inizio di stagione si può definire molto buono. Certo le aspettative rimangono alte, la voglia di tornare nel massimo campionato è sempre accesa.

Ma l’aver creato un gruppo dove non spiccano tanto i singoli, come lo scorso anno, ma la forza di gruppo si può rivelare un punto forte per la Vuelle che adesso non si vuole più fermare.