Middle Man è il coronamento perfetto del pop sofisticato di fine anni ’70 e l’anello di congiunzione ideale con la scintillante produzione degli anni ’80. Pubblicato dalla Columbia Records, l’album rappresenta uno dei vertici della carriera dell’artista prima di un lungo silenzio discografico, muovendosi agilmente tra West Coast sound, R&B, jazz e quel rock melodico oggi celebrato come Yacht Rock.
Boz Scaggs si circonda dei migliori turnisti di Los Angeles. Gran parte della formazione che ha registrato il disco vede protagonisti i membri dei Toto (Jeff Porcaro, Steve Lukather, David Hungate) affiancati dal tocco magico di David Foster alle tastiere e alla co-scrittura dei brani.
Il risultato è un’esecuzione tecnica impeccabile e un groove irresistibile, caratterizzato da suoni pulitissimi, eleganti arrangiamenti di archi e un uso misurato dei sintetizzatori.
I singoli di successo sono “Jojo” (che raggiunse la posizione numero 17 negli Stati Uniti) e la trascinante “Breakdown Dead Ahead” (arrivata alla posizione numero 15). Entrambi i pezzi ridefiniscono gli standard della musica radiofonica dell’epoca, mescolando ritmi funky a chitarre prettamente rock.
“Jojo” è l’apertura perfetta, trascinata da una potente linea di basso e da fiati elegantissimi.
“Simone” si distingue come un brano soft rock melodico dai cambi di tempo jazz, mentre “You Can Have Me Anytime” è una ballata orchestrale guidata dal pianoforte, impreziosita da un celebre assolo di chitarra di Carlos Santana.
In conclusione, Middle Man è un album imperdibile per chiunque ami la musica West Coast, la dimostrazione perfetta di come Scaggs sia stato un maestro nel fondere il blue-eyed soul con il rock da classifica.